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xen

Hypervisor di tipo 1 e Virtual Machine Monitor open-source che fornisce isolamento sicuro per x86, ARM e RISC-V, con architettura Dom0/DomU, xenstore e supporto al trusted boot Intel TXT.

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862407381 giorno faRevisionato da Kitploit

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https://www.xen.org/

Che cos'è Xen?

Xen è un Virtual Machine Monitor (VMM) sviluppato originariamente dal Systems Research Group del Computer Laboratory dell'Università di Cambridge, nell'ambito del progetto XenoServers finanziato dal Regno Unito tramite EPSRC. Xen è software Open Source liberamente distribuibile, rilasciato sotto licenza GNU GPL. Dal suo rilascio pubblico iniziale, Xen ha fatto crescere una vasta comunità di sviluppatori, guidata da xen.org (https://www.xen.org).

Questo file contiene alcune istruzioni di avvio rapido per installare Xen sul proprio sistema. Per maggiori informazioni vedere https://www.xen.org/ e https://wiki.xen.org/

Guida di avvio rapido

Innanzitutto, questa è solo una guida di avvio rapido. Per informazioni più complete vedere il file INSTALL e la wiki di Xen all'indirizzo https://wiki.xenproject.org e in particolare https://wiki.xenproject.org/wiki/Getting_Started.

In secondo luogo, ci sono una serie di prerequisiti per compilare una release sorgente di Xen. Assicurarsi di avere installato tutto quanto segue, visitando la pagina web del progetto oppure installando un pacchetto precompilato fornito dal distributore del proprio sistema operativo: * GNU Make v3.80 o successivo * Compilatore e linker C: - Per x86: - GCC 5.1 o successivo - GNU Binutils 2.25 o successivo oppure - Clang/LLVM 11 o successivo - Per ARM: - GCC 5.1 o successivo - GNU Binutils 2.25 o successivo - Per RISC-V 64-bit: - GCC 12.2 o successivo - GNU Binutils 2.39 o successivo * awk compatibile POSIX * Installazione di sviluppo di zlib (ad es. zlib-dev) * Installazione di sviluppo di Python 2.7 o successivo (ad es. python-dev) * Installazione di sviluppo di curses (ad es. libncurses-dev) * Installazione di sviluppo di uuid (ad es. uuid-dev) * Installazione di sviluppo di json-c 0.15 o successivo (ad es. libjson-c-dev) oppure yajl (ad es. libyajl-dev) * Installazione di sviluppo di libaio (ad es. libaio-dev) versione 0.3.107 o successiva. * Installazione di sviluppo di GLib v2.0 (ad es. libglib2.0-dev) * Installazione di sviluppo di Pixman (ad es. libpixman-1-dev) * pkg-config * pacchetto bridge-utils (/sbin/brctl) * pacchetto iproute (/sbin/ip) * GNU bison e GNU flex * Compilatore ACPI ASL (iasl)

Oltre a quanto sopra, ci sono una serie di prerequisiti di compilazione opzionali. Ometterli causerà la disabilitazione delle relative funzionalità in fase di compilazione: * grep con supporto alla ricerca binaria (se si compila Xen con supporto CET) * Installazione di sviluppo di Ocaml (ad es. ocaml-nox e ocaml-findlib). Necessaria per compilare i componenti ocaml che includono l'ocaml xenstored alternativo. * cmake (se si compilano i domini stub vtpm) * pandoc, transfig, pod2{man,html,text} per il rendering di vari elementi della documentazione in formati alternativi * figlet (per generare il tradizionale banner di avvio di Xen) * file di sviluppo del demone systemd * Installazione di sviluppo di libnl3 (ad es. libnl-3-200, libnl-3-dev, ecc.). Necessaria se si desidera il buffering di rete quando si utilizza Remus con libxl. Vedere docs/README.remus per informazioni dettagliate. * assembler, loader e compilatore x86 a 16 bit per rombios (rpm dev86 oppure deb bin86 e bcc) * Installazione di sviluppo di liblzma per rombios * Installazione di sviluppo di libbz2, liblzma, liblzo2 e libzstd per la decompressione del kernel DomU.

In secondo luogo, è necessario procurarsi un kernel adatto all'uso nel dominio 0. Se possibile, si dovrebbe utilizzare un kernel fornito dal distributore del proprio sistema operativo. Se non è disponibile un kernel adatto dal distributore del proprio sistema operativo, fare riferimento a https://wiki.xen.org/wiki/XenDom0Kernels per suggerimenti su kernel adatti da utilizzare. Se si desidera compilare un kernel Dom0 dai sorgenti, fare riferimento a https://wiki.xen.org/wiki/XenParavirtOps.

[NB. Salvo diversa indicazione, tutti i passaggi seguenti devono essere eseguiti con privilegi di root.]

  1. Scaricare ed estrarre il file tarball dei sorgenti. Si tratterà di un file denominato xen-unstable-src.tgz, o xen-$version-src.tgz. È inoltre possibile prelevare la versione corrente dai repository git o mercurial presso https://xenbits.xen.org/

    tar xzf xen-unstable-src.tgz

    Supponendo che si stia utilizzando l'albero unstable, questo verrà estratto in xen-unstable. Il resto delle istruzioni utilizza l'albero unstable come esempio; sostituire la versione al posto di unstable.

  2. Eseguire cd in xen-unstable (o qualunque nome gli si sia ragionevolmente assegnato).

  3. Per la primissima compilazione, o se si desidera distruggere gli alberi di build, eseguire i seguenti passaggi:

    ./configure

    make world

    make install

    Consultare la documentazione nel file INSTALL per maggiori informazioni.

    Questo creerà e installerà sulla macchina locale. Verrà compilato il binario xen (xen.gz), gli strumenti e la documentazione.

    È possibile sovrascrivere la destinazione di make install impostando DESTDIR a un determinato valore.

  4. Per ricompilare un albero esistente senza modificare la configurazione:

    make dist

    Questo compilerà e installerà xen, gli strumenti e la documentazione nella directory locale dist/ directory.

    È possibile sovrascrivere la destinazione di make install impostando DISTDIR a un determinato valore.

    make install e make dist differiscono in quanto make install esegue le operazioni corrette per la macchina locale (installando la versione appropriata degli script udev, ad esempio), mentre make dist include tutte le versioni di tali script, così da poter copiare la directory dist su un'altra macchina e installare da quella distribuzione.

xenstore: xenstored e oxenstored

Xen utilizza un database di configurazione chiamato xenstore [0] per mantenere le informazioni di configurazione e di stato condivise tra i domini. Un daemon è implementato come parte di xenstore per fungere da interfaccia per l'accesso al database da parte di dom0 e dei guest. Sono supportati due daemon xenstored, uno scritto in C che chiamiamo xenstored (talvolta indicato come cxenstored), e un altro scritto in Ocaml chiamato oxenstored. I dettagli su xenstore e sulle diverse implementazioni sono disponibili nella guida di riferimento di xenstore del wiki [1] e nella pagina xenstored [2]. È possibile scegliere quale xenstore abilitare come predefinito su un sistema tramite configure:

    ./configure --with-xenstored=xenstored
    ./configure --with-xenstored=oxenstored

Per impostazione predefinita verrà utilizzato oxenstored se vengono trovati gli strumenti di sviluppo ocaml. Se si abilita oxenstored, xenstored verrà comunque compilato e installato; lo xenstored utilizzato può essere modificato tramite il file di configurazione:

/etc/sysconfig/xencommons oppure /etc/default/xencommons

È possibile modificare lo xenstored preferito che si desidera utilizzare nella configurazione, ma poiché non possiamo arrestare il daemon, sarà necessario un riavvio per rendere effettiva la modifica.

[0] https://wiki.xen.org/wiki/XenStore [1] https://wiki.xen.org/wiki/XenStoreReference [2] https://wiki.xen.org/wiki/Xenstored

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