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React-Server-Components-RCE — React Server Components vulnerabilità di esecuzione remota del codice (CVE-2025-55182) | Kitploit
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React-Server-Components-RCE

React Server Components vulnerabilità di esecuzione remota del codice (CVE-2025-55182)

Vedi Repository
108 mesi faNon ancora revisionato

React Server Components Strumento di sfruttamento RCE remoto

📖 Panoramica dello strumento

React Server Components Strumento di sfruttamento RCE remoto è uno strumento di test di sicurezza specializzato per la vulnerabilità di esecuzione remota di codice nei framework React Server Components e Next.js, fornendo un'interfaccia operativa grafica, supportando molteplici modalità di attacco e funzionalità di rilevamento batch.

⚠️ Dichiarazione di non responsabilità: Questo strumento è destinato esclusivamente a test di sicurezza autorizzati e competizioni CTF. È severamente vietato utilizzarlo per attacchi illegali. Qualsiasi conseguenza derivante dall'uso di questo strumento è a carico dell'utente.


🎯 Ambito delle vulnerabilità

Versioni React Server interessate

  • React Server 19.0.0
  • React Server 19.0.1 (Nota: alcune patch precedenti non coprono completamente)
  • React Server 19.1.* (tutte le versioni 19.1.x)
  • React Server 19.2.0

Versioni Next.js interessate

  • Next.js v15.0.0 - v15.0.4
  • Next.js v15.1.0 - v15.1.8
  • Next.js v15.2.x - v15.5.6
  • Next.js v16.0.0 - v16.0.6
  • Next.js v14.3.0-canary.77 e versioni Canary successive

Altri componenti interessati

  • Dify - Piattaforma di sviluppo di applicazioni AI
  • NextChat - Framework per applicazioni di chat
  • Altri applicativi basati su React Server Components o Next.js nelle versioni vulnerabili

Nota: Se la tua applicazione utilizza una delle versioni sopra indicate, si consiglia di aggiornare immediatamente a una versione sicura o di adottare misure protettive adeguate.


✨ Caratteristiche

🎯 Funzionalità principali

  • Rilevamento vulnerabilità: Rileva rapidamente se il target presenta la vulnerabilità RCE in React Server Components / Next.js
  • Esecuzione comandi: Esegue comandi di sistema e ne visualizza l'output
  • Iniezione webshell in-memory: Inietta una webshell persistente nel server di destinazione
  • Reverse Shell: Ottiene una shell interattiva sul sistema target
  • Scansione batch: Supporta il rilevamento di più URL target per identificare rapidamente i sistemi vulnerabili

🔧 Funzionalità ausiliarie

  • Supporto proxy: Supporta la configurazione di proxy HTTP (es. Burp Suite) per l'analisi del traffico.
  • Intestazioni personalizzate: Consente di aggiungere intestazioni HTTP personalizzate per bypassare protezioni semplici.
  • Log in tempo reale: I log delle operazioni vengono visualizzati in tempo reale per tracciare il processo di test.
  • Impostazione timeout: Consente di personalizzare il timeout delle richieste per adattarsi a diverse condizioni di rete.

🚀 Guida rapida

Requisiti di sistema

  • Java 8 o superiore
  • Sistema operativo Windows / Linux / macOS

Avvio dello strumento

  1. Fare doppio clic sul file React Server Components 远程RCE.jar

  2. Oppure avviare da riga di comando:

    root@kitploit:~
    java -jar React Server Components 远程RCE.jar
    
  3. Al primo avvio verrà visualizzata una dichiarazione di non responsabilità; leggere attentamente e accettare per proseguire.


📋 Guida all'uso

1️⃣ Configurazione di base

Prima di utilizzare qualsiasi funzionalità, è necessario configurare le informazioni di base:

  • URL target: Inserire l'indirizzo del sito web da testare (es. http://192.168.1.100:3000)
  • Percorso di attacco: Percorso dell'applicazione (predefinito: /apps, regolabile in base al target)
  • Timeout: Secondi di timeout della richiesta (predefinito: 30 secondi)
  • Intestazioni personalizzate: Opzionale, una per riga, formato Nome-Intestazione: valore

2️⃣ Rilevamento vulnerabilità

  1. Inserire l'URL target e la configurazione di base.
  2. Fare clic sul pulsante "Test vulnerabilità".
  3. Attendere i risultati; lo strumento determinerà automaticamente se il target è vulnerabile.

Suggerimento: Si consiglia di eseguire prima il rilevamento della vulnerabilità per confermare la presenza della vulnerabilità prima di procedere con le operazioni successive.


🎮 Dettaglio delle modalità di attacco

Modalità 1: Esecuzione comandi

Scenario: Necessità di eseguire comandi di sistema e visualizzare i risultati.

Passaggi:

  1. Passare alla scheda "Esecuzione comandi".
  2. Inserire il comando da eseguire nella casella di input (es. whoami, ipconfig, ls -la).
  3. Fare clic sul pulsante "Esegui comando".
  4. Visualizzare il risultato nell'area di testo sottostante.

Esempi di comandi comuni:

  • Windows: whoami, ipconfig, dir, net user
  • Linux: whoami, ifconfig, ls -la, uname -a

Modalità 2: Iniezione webshell in-memory

Scenario: Necessità di lasciare una backdoor persistente sul server target.

Passaggi:

  1. Passare alla scheda "Iniezione webshell in-memory".
  2. Impostare il percorso di accesso della webshell (es. /exec).
  3. Fare clic sul pulsante "Inietta webshell".
  4. Dopo l'iniezione riuscita, eseguire comandi tramite:
    root@kitploit:~
    Visitare: http://target/exec?cmd=whoami
    

Istruzioni:

  • La webshell viene registrata nella memoria dell'applicazione target, non lascia file su disco.
  • Dopo il riavvio del server, la webshell non è più attiva.
  • Passare il comando da eseguire tramite il parametro URL cmd.

Modalità 3: Reverse Shell

Scenario: Necessità di ottenere una shell interattiva sul sistema target.

Passaggi:

  1. Avviare un listener sulla macchina locale (es. usando netcat):
    root@kitploit:~
    nc -lvnp 4444
    
  2. Passare alla scheda "Reverse Shell".
  3. Inserire l'IP di ascolto (l'indirizzo IP della tua macchina).
  4. Inserire la porta di ascolto (es. 4444).
  5. Fare clic sul pulsante "Invia reverse shell".
  6. Tornare alla finestra netcat e attendere la connessione della shell.

Note:

  • Assicurarsi che il server target possa raggiungere il tuo IP e la porta di ascolto.
  • Il firewall deve consentire le connessioni in entrata sulla porta specificata.
  • In ambienti reali potrebbero esserci limitazioni di policy di rete.

Modalità 4: Scansione batch

Scenario: Necessità di scansionare più target per vulnerabilità in batch.

Passaggi:

  1. Passare alla scheda "Scansione batch".
  2. Inserire l'elenco di URL target nella casella di testo (uno per riga).
  3. Fare clic sul pulsante "Avvia scansione".
  4. Visualizzare i risultati; lo strumento segnalerà i target vulnerabili.

⚙️ Configurazione avanzata

Configurazione proxy HTTP

Utilizzato per inoltrare il traffico verso strumenti di intercettazione come Burp Suite, facilitando l'analisi delle richieste e risposte.

Passaggi di configurazione:

  1. Fare clic sul menu superiore "Impostazioni" → "Impostazioni proxy".
  2. Selezionare "Abilita".
  3. Inserire l'host del proxy (es. 127.0.0.1).
  4. Inserire la porta del proxy (es. 8080).
  5. Fare clic su "Salva".

Configurazione di Burp Suite:

  • Assicurarsi che il listener del proxy di Burp Suite sia avviato.
  • Indirizzo di ascolto predefinito: 127.0.0.1:8080.
  • In Burp è possibile intercettare e modificare tutte le richieste inviate dallo strumento.

Visualizzazione stato proxy:

  • Dopo la configurazione, lo stato del proxy viene visualizzato nell'angolo in alto a destra dell'interfaccia.
  • Verde indica abilitato, grigio indica non configurato.

🛡️ Raccomandazioni di sicurezza

  1. Utilizzare solo in ambienti autorizzati: Assicurarsi di avere l'autorizzazione esplicita prima di testare qualsiasi target.
  2. Non utilizzare in produzione: Evitare di causare danni ai sistemi di produzione.
  3. Proteggere i dati dei test: Le informazioni sensibili ottenute durante i test devono essere custodite in modo sicuro.
  4. Rispettare le leggi: I test di penetrazione non autorizzati possono violare la legge.
  5. Utilizzo in CTF: Questo strumento è adatto per CTF, ambienti di laboratorio e altri contesti legali.

❓ Domande frequenti

Q1: Cosa fare se viene indicato "Nessuna vulnerabilità rilevata"?

Possibili cause:

  • L'URL target non è corretto o il servizio non è attivo.
  • Il target non presenta la vulnerabilità.
  • Il percorso di attacco è configurato erroneamente.
  • La rete non è raggiungibile o è bloccata da un firewall.

Soluzioni:

  • Verificare che l'URL target sia accessibile.
  • Provare a modificare i parametri del percorso di attacco.
  • Controllare la connessione di rete e le impostazioni del proxy.

Q2: L'esecuzione del comando non mostra output?

Possibili cause:

  • Il comando è stato eseguito con successo ma non produce output (es. comandi di scrittura file).
  • Limitazioni dei permessi sul sistema target.
  • Errore nella sintassi del comando.

Soluzioni:

  • Provare a eseguire comandi con output chiaro (es. id).
  • Verificare la correttezza della sintassi del comando.
  • Controllare l'area dei log in basso per maggiori dettagli.

Q3: La connessione reverse shell fallisce?

Possibili cause:

  • Il target non può raggiungere il tuo IP di ascolto.
  • Il firewall blocca la connessione.
  • La porta è occupata.

Soluzioni:

  • Confermare che il servizio di ascolto sia avviato (nc -lvnp porta).
  • Controllare le impostazioni del firewall e consentire la porta corrispondente.
  • Assicurarsi che l'IP sia inserito correttamente (se il target è nella stessa rete locale, usare l'IP locale).

Q4: Come visualizzare richieste e risposte dettagliate?

Soluzioni:

  • Configurare un proxy HTTP (es. Burp Suite).
  • Visualizzare il traffico HTTP completo nello strumento proxy.
  • L'area dei log in basso mostra anche informazioni chiave.

📞 Supporto tecnico

  • Autore: CrabSec
  • Versione: v1.0.0

📜 Dichiarazione di copyright

Questo strumento è destinato esclusivamente all'apprendimento e ai test di sicurezza autorizzati. Qualsiasi conseguenza derivante dall'uso di questo strumento è a carico dell'utente; lo sviluppatore non si assume alcuna responsabilità.

Si prega di rispettare le leggi sulla sicurezza informatica e le normative pertinenti; siate ricercatori di sicurezza etici!


Buon test! 🎉

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